17) Feuerbach. I miracoli.
I miracoli sono un prodotto della convinzione che ci che 
soggettivo sia anche reale, vero, sono un prodotto della fede,
della forza insita nella fede di cambiare la realt, di farla
coincidere con il desiderio dell'uomo, il quale si pone al di
sopra delle leggi della natura.
L. Feuerbach, L'essenza del cristianesimo (vedi manuale pagine 12-
16).
La fede nella potenza della preghiera - e la preghiera  ancora
una verit religiosa solo l dove le si attribuisce un potere
sopra gli oggetti esteriori all'uomo - si identifica con la fede
nella virt miracolosa, e la fede nel miracolo si identifica con
l'essenza stessa della fede. Soltanto la fede prega; soltanto la
preghiera della fede ha efficacia. Ma la fede null'altro  che la
piena certezza della realt, ossia dell'incondizionata validit e
verit di ci che  soggettivo, in opposizione ai limiti, ossia
alle leggi della natura e della ragione. Perci l'oggetto
caratteristico della fede  il miracolo, fede  fede nel miracolo,
fede e miracolo sono assolutamente inscindibili. Ci che
oggettivamente  il miracolo o la virt miracolosa,
soggettivamente  la fede; il miracolo  l'aspetto esteriore della
fede, la fede  l'anima interiore del miracolo; la fede  il
miracolo interiore, spirituale, di cui il miracolo esteriore non 
che l'oggettivazione. Alla fede nulla  impossibile, e solo questa
onnipotenza della fede realizza il miracolo. Il miracolo non  che
un esempio sensibile di ci che pu la fede.
[...] La fede fa s che sia ci che l'uomo desidera, in ci sta
l'essenza della fede, come lo dimostrano tutte le cose, anche le
pi particolari, che sono oggetto di fede. L'uomo desidera di
essere immortale, dunque egli  immortale; desidera che esista un
essere che pu tutto ci che per la natura e per la ragione 
impossibile, dunque un simile essere esiste; desidera che vi sia
un mondo che si conforma ai desideri del cuore, un mondo della
soggettivit senza limiti, ossia di felicit non turbata, di
ininterrotta beatitudine. Ma poich, malgrado tutto, esiste un
mondo antitetico a quel mondo di beatitudine, questo mondo non
conforme al desiderio dell'uomo deve perire; necessariamente deve
perire, come necessariamente esiste un Dio, l'essere assoluto del
sentimento dell'uomo. Fede, amore, speranza, costituiscono la
trinit del cristianesimo. La speranza si riferisce
all'adempimento delle promesse, ai desideri che non sono ancora
stati adempiuti, ma che lo saranno; l'amore si riferisce
all'essere che fa e adempie queste promesse; la fede alle
promesse, ai desideri che sono gi stati adempiuti, che sono
quindi una realt storica.
Il miracolo rientra nel contenuto essenziale del cristianesimo; 
un'essenziale materia di fede. Ma che cosa  il miracolo? La
realizzazione di un desiderio che oltrepassa i limiti della
natura, null'altro.
L. Feuerbach, L'essenza del cristianesimo, Feltrinelli, Milano,
1971, pagine 140-143.
